Storia
Caselli Daziari di Piazza Sempione – Storia

I Caselli Daziari di Piazza Sempione sono collocati ai lati dell’imponente Arco della Pace, nel centro storico della città di Milano. Il complesso architettonico rappresenta, unitamente al Castello Sforzesco, al Palazzo della Triennale e all’Arena Civica, uno dei poli emergenti della cultura milanese che fanno da sfondo ad eventi di valenza internazionale.
Progettati dall’architetto Luigi Cagnola unitamente all’Arco della Pace e realizzati alla fine degli anni ’30 del 1800, i Caselli Daziari di Levante e di Ponente sono due padiglioni quadrangolari a pianta centrale con facciate regolari, caratterizzati da ingressi porticati e finitura a bugnato, significativo esempio di Architettura Neoclassica.
Posti all’inizio della Strada del Sempione, che metteva in comunicazione Francia e Italia, segnavano uno degli ingressi principali alla Città di Milano in asse con il Castello Sforzesco e con l’originaria Piazza d’Armi, oggi divenuta Parco Sempione.
I Caselli Daziari fungevano da dogana per il pagamento del dazio e, transitando attraverso essi, si accedeva all’interno del perimetro di Milano. Delimitavano inoltre il confine tra città e campagna. Cessarono la loro funzione con la dismissione del sistema daziario nel giugno del 1873, con l’annessione dei Corpi Santi.
Negli anni si collocarono nei locali dei Caselli diverse funzioni e durante la seconda guerra mondiale vennero danneggiati dai pesanti bombardamenti che colpirono Milano nei primi mesi del 1943.
Nel tempo i Caselli Daziari hanno vissuto un importante degrado progressivo fino al recente intervento di restauro, ristrutturazione e rifunzionalizzazione da parte di Pessina Costruzioni S.p.A.


Intervento di Riqualificazione – Pessina Costruzioni S.p.A.

Nel 2014 l’A.T.I. con capofila Pessina Costruzioni, si è aggiudicata la Concessione d’Uso e Valorizzazione degli Ex Caselli Daziari di Piazza Sempione, presentando una proposta in linea con il progetto dell’Agenzia del Demanio “Valore Paese-Dimore” per la promozione e il recupero dei beni di interesse storico architettonico. Il Bando di Gara ha avuto il fine di individuare un soggetto privato da coinvolgere nell’importante investimento economico per il restauro, la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione degli ex Caselli Daziari di Levante e di Ponente.
L’intervento è stato curato dallo Studio di Progettazione L22 di Milano, con l’obbiettivo di promuovere il recupero del valore di uno spazio simbolico per la città e di restituirlo alla vita del quartiere trasformandolo da luogo di passaggio a luogo di sosta.
I 720 mq ca. del Casello Daziario di Ponente si presentano oggi completamente restaurati, un volume architettonico in pietra e vetro. Lo spazio a tutta altezza dell’atrio, trasformato in luogo dello stare, e il ripristino del vestibolo offrono al visitatore nuovi scorci sul verde del Parco e sulla Piazza. L’obiettivo del progetto è stato quello di prefigurare un organismo unitario in cui esplorare nuovi percorsi la cui continuità viene garantita da un elemento innovativo che aggiunge complessità e dinamismo al volume puro dell’atrio: una passerella-ponte in profili di acciaio e vetro a collegamento delle balconate del piano primo.
Le vetrate a chiusura dei portali di accesso e del colonnato sono state opere indispensabili al fine di ottimizzare le superfici utilizzabili e valorizzare ambienti quali l’atrio ed il vestibolo, trasformando la fruibilità interna del Casello Daziario senza alterare la percezione del volume esterno.
L’intervento ha come risultato uno spazio in perfetto equilibrio fra conservazione e innovazione.
Prospetto Nord-Ovest
Prospetto del Casello Daziario di Ponente visibile da Corso Sempione, con finitura superficiale a bugnato in pietra di Viggiù ed intonaco. La facciata presenta uno zoccolo di altezza di un metro circa. Quattro colonne di ordine dorico, prive di base, dal fusto con diametro di un metro in granito rosa di Baveno delimitano l’apertura monumentale oggi chiusa da una vetrata fissa e da una porta a doppio battente con apertura esterna dalle quali si intravede l’atrio a doppia altezza interno ed il verde del Parco. Il colonnato è sormontato da un architrave, da un fregio che corre lungo tutto il perimetro, ed è concluso da una cornice e da un frontone. Ai lati delle colonne vi sono due finestre, l’una rettangolare al piano primo, l’altra ad arco a tutto sesto al piano terra.
Il corpo principale è sormontato da una torretta a pianta quadrata, con copertura a quattro falde in rame, la quale presenta su ogni lato una finestra ad arco. In questa vista è visibile il volume finestrato dell’emiciclo anch’esso bugnato.
Prospetto Nord-Est
Prospetto del Casello Daziario di Ponente visibile dall’Arco della Pace, con finitura superficiale a bugnato in pietra di Viggiù ed intonaco. La facciata presenta uno zoccolo di altezza di un metro circa. Quattro colonne di ordine dorico, prive di base, dal fusto con diametro di un metro in granito rosa di Baveno si innalzano sopra una gradinata e delimitano l’accesso al vestibolo, oggi chiuso da una vetrata fissa e da una porta a doppio battente con apertura esterna. Il colonnato è sormontato da un architrave, da un fregio che corre lungo tutto il perimetro, ed è concluso da una cornice e da un frontone. Ai lati delle colonne vi sono due finestre, l’una rettangolare al piano primo, l’altra ad arco a tutto sesto al piano terra. Il corpo principale è sormontato da una torretta a pianta quadrata, con copertura a quattro falde in rame, la quale presenta su ogni lato una finestra ad arco.